Inquinamento acustico

Rumore in ambiente di lavoro
Indagine dei livelli equivalenti di rumore per la tutela e prevenzione dei rischi dei lavoratori sul posto di lavoro.
Il RUMORE negli ambienti di lavoro
Rumore per esterni
Indagine fonometrica al fine di classificare le sorgenti critiche da un punto di vista acustico e definire le linee guida per eventuali azioni di risanamento.
Zonizzazione
Studio del territorio tramite PRG, individuazione delle aree in base alle attività e classificazoine dal punto di vista acustico.

Legislazione
La prima legge che ha disciplinato in modo organico l'inquinamento acustico è stata la “Legge quadro” del 26 ottobre 1995 n° 447. Tale legge realizza il passaggio dal regime precedente, basato su una disposizione provvisoria, ad un sistema normativo più articolato. Nell’ambito dell’attuazione della “legge Calzolaio” particolare rilevanza assume il DPCM 14-11-1997 in merito alla zonizzazione del territorio comunale.
Uno studio dell’organizzazione mondiale della sanità ha indicato che il 45% della popolazione urbana convive con valori Leq diurno (dalle 6.00 alle 22.00) compresi tra i 70 e i 75 dB/A e con valori di Leq notturno (dalle 22.00 alle 6.00) compresi tra 65 e 70 dB/A.
Il 72% dei residenti in ambiente urbano è esposto a livelli di rumorosità ampiamente superiori ai limiti di accettabilità definiti in ambito comunitario e fissati dalla normativa vigente in Italia (65dB/A Leq diurni e 55dB/A notturni per zone ad intensa attività umana). Le principali fonti di rumore sono: traffico veicolare, rumore dei vicini, cantieri e attività produttive.
Completa il quadro la disciplina relativa alle protezioni dei lavoratori negli ambienti di lavoro, per quanto riguarda le specifiche disposizioni dedicate al rumore (D.lgs. 277/1991, cap. IV).
Indagine dei livelli equivalenti di rumore per la tutela e prevenzione dei rischi dei lavoratori sul posto di lavoro.
Il RUMORE negli ambienti di lavoro Rumore per esterni
Indagine fonometrica al fine di classificare le sorgenti critiche da un punto di vista acustico e definire le linee guida per eventuali azioni di risanamento.
Zonizzazione
Studio del territorio tramite PRG, individuazione delle aree in base alle attività e classificazoine dal punto di vista acustico.

Legislazione
La prima legge che ha disciplinato in modo organico l'inquinamento acustico è stata la “Legge quadro” del 26 ottobre 1995 n° 447. Tale legge realizza il passaggio dal regime precedente, basato su una disposizione provvisoria, ad un sistema normativo più articolato. Nell’ambito dell’attuazione della “legge Calzolaio” particolare rilevanza assume il DPCM 14-11-1997 in merito alla zonizzazione del territorio comunale.
Uno studio dell’organizzazione mondiale della sanità ha indicato che il 45% della popolazione urbana convive con valori Leq diurno (dalle 6.00 alle 22.00) compresi tra i 70 e i 75 dB/A e con valori di Leq notturno (dalle 22.00 alle 6.00) compresi tra 65 e 70 dB/A.
Il 72% dei residenti in ambiente urbano è esposto a livelli di rumorosità ampiamente superiori ai limiti di accettabilità definiti in ambito comunitario e fissati dalla normativa vigente in Italia (65dB/A Leq diurni e 55dB/A notturni per zone ad intensa attività umana). Le principali fonti di rumore sono: traffico veicolare, rumore dei vicini, cantieri e attività produttive.
Completa il quadro la disciplina relativa alle protezioni dei lavoratori negli ambienti di lavoro, per quanto riguarda le specifiche disposizioni dedicate al rumore (D.lgs. 277/1991, cap. IV).













Presentazione


